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Diritto Penale - Tribunale di Nuoro - GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - Art. 186 comma 2 Codice della Strada.

Diritto Penale - Tribunale di Nuoro - GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - Art. 186 comma 2 Codice della Strada.

Vi mostriamo un’ottima declaratoria di ESTINZIONE DEL REATO per l’imputato difeso dal nostro Studio.

L’assistito, durante le vacanze in Sardegna veniva sorpreso alla guida del suo motoveicolo con un tasso alcolemico di 1.08 g/l, quindi superiore al livello consentito. Il tutto aggravato perché accertato dopo le ore 22:00.

Veniva quindi notificato decreto penale di condanna con un'ammenda per Euro 1.850,00, così come per legge convertita.

Unitamente all’atto di opposizione, veniva consigliato all'assistito di proporre l’ammissione al nuovo istituto della MESSA ALLA PROVA, previsto dall’Art. 168 bis C.p., ancora da molti poco conosciuto.

Dopo aver sospeso il procedimento penale e la pena pecuniaria irrogata, tramite il consenso dell’imputato si concordava quindi con l’UEPE di Roma ( Ufficio esecuzioni penali esterne ) un programma di lavori socialmente utili modellati sulle competenze professionali del soggetto e per una durata commisurata alla pena iniziale ( nel nostro caso 3 mesi ).

All’esito della stessa, avendo svolto le attività con rigore e serietà, il nostro imputato ha ottenuto l’ESTINZIONE DEL REATO, ovvero ha evitato il pagamento della pena pecuniaria/arresto e qualsivoglia ulteriore conseguenza penale.

Un altro ottimo risultato ottenuto in trasferta, tramite l’applicazione di un istituto di recente introduzione.

Ius est Militia - Avvocati

Diritto Penale - Tribunale di Velletri - MOBBING ( ATTI PERSECUTORI ) - Art. 612 bis C.p.

Diritto Penale - Tribunale di Velletri - MOBBING ( ATTI PERSECUTORI ) - Art. 612 bis C.p.

Pubblichiamo un buon risultato del nostro Studio, che difendendo una lavoratrice oggetto di vessazioni e minacce da parte dei suoi superiori ha ottenuto un’ordinanza di imputazione coatta da parte del Giudice delle Indagini Preliminari.
La nostra assistita, dipendente di una società  cooperativa, veniva quotidianamente costretta dai suoi superiori, con minacce e promesse di ritorsioni, a svolgere mansioni non previste dal contratto ed orari oltremodo defatiganti. La stessa, dopo numerose offese ricevute sul posto di lavoro, decide di seguire il nostro consiglio.
Presentare querela per "Mobbing". Non tutti sanno che i medesimi atti che integrano il più noto reato di “Stalking”, ovvero condotte persecutorie ripetute nel tempo che provochino un danno alla vittima incidendo sulle sue abitudini di vita oppure generando un grave stato di ansia o di paura, o, ancora ingenerando il timore per la propria incolumità o per quella di una persona cara, se realizzate sul luogo di lavoro possono essere perseguite a norma di legge.
Nel nostro caso c’era la difficoltà di scavalcare un grosso ostacolo: il timore a testimoniare delle colleghe dipendenti della stessa cooperativa. Ostacolo superato anche grazie alla copiosa documentazione medica precostituita e depositata nel fascicolo.
Esito positivo, nonostante l’imprevista richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero, poi rigettata in sede di opposizione. Gli indagati andranno a processo e la nostra assistita potrà anche far valere le sue pretese risarcitorie per il danno subito.
 

Ius est Militia - Avvocati

Diritto Penale - Tribunale di Velletri - GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZA STUPEFACENTE ( Cocaina ) - Art. 187 Codice della strada.

Diritto Penale - Tribunale di Velletri - GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZA STUPEFACENTE ( Cocaina ) - Art. 187 Codice della strada.

Pubblichiamo un'ottima ASSOLUZIONE PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE per l’imputato difeso dal nostro Studio.

Il nostro assistito veniva fermato da una pattuglia in “stato di agitazione”, per poi essere accompagnato all’ospedale per sottoporsi all’esame delle urine. Trovato positivo alla Cocaina, gli sospendevano la patente, il veicolo sottoposto a sequestro e si incardinava un procedimento penale nei suoi confronti.

Intanto si era provveduto a far ottenere all’assistito, dal Giudice di Pace, l’autorizzazione a mantenere la patente di guida per scopi lavorativi, sospendendo il provvedimento del Prefetto di Roma.

Non tutti sanno che, per costante ed ormai consolidata giurisprudenza, basata su considerazioni scientifiche, la positività ai metaboliti della cocaina risultante dalle analisi delle urine ha un significato praticamente nullo, in quanto il risultato che si provi, oltre ogni ragionevole dubbio, che una persona sia sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, e quindi dello “stato acuto” punito dall’Art.187 del Codice della Strada, si può ottenere solo ed esclusivamente con un esame del sangue. Proprio perché la cocaina permane nel tempo, non può assolutamente dedursi la sua assunzione da qualsivoglia indice sintomatico.

Buon esito assolutorio della vicenda, tramite richiesta di rito alternativo condizionato all’escussione di un testimone, e dissequestro del veicolo.

Ius est Militia - Avvocati

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: un aiuto veloce ed efficiente per un familiare in difficoltà

Parlare di Amministrazione di sostegno è stato assai difficile nel corso degli anni, persino nei corridoi dei palazzi di giustizia.

A tredici anni dall’entrata in vigore della Legge 9 gennaio 2004 n. 6, il compito risulta spesso ancora molto arduo visti i pochi specialisti in materia.

Questo istituto, che ha avuto un grandissimo successo negli ultimi anni, appare ancora ai “non addetti ai lavori” come un mezzo ingrato di delegittimazione di un parente.

E’ bene sapere che esso è tutt’altro.

Ogni figlio, fratello o genitore, che abbia un proprio congiunto sfortunatamente afflitto da una malattia debilitante, si prodiga nelle assistenze più disparate per la gestione dello stesso.

Spesso però, non si è al corrente che molte di queste azioni assistenziali non sono consentite dalla legge senza autorizzazione del Magistrato.

Esprimere il c.d. consenso informato presso le strutture sanitarie, gestire un conto corrente bancario, riscuotere prestazioni previdenziali o pensionistiche, scegliere la collocazione in una casa di cura o di riposo, vendere un immobile o gestire un veicolo, sono tutte decisioni che la legge riserva solo ed unicamente al diretto interessato, non lasciando spazio ai familiari, anche i più stretti, di intervenire al riguardo.

La normativa però affida questi poteri all’Amministratore di sostegno. Infatti, tutte le persone inferme psichicamente, depresse, epilettiche, affette da sindrome di Down, in stato di coma vegetativo, soggetti menomati fisici, prodighi e ludopatici, nonché tossicodipendenti ed alcolisti cronici, analfabeti e persone isolate socialmente, ma soprattutto, gli anziani in generale ed i malati di Alzheimer o altre forme di demenza possono beneficiare dell’ausilio di un proprio caro regolamentato dalla legge.

Perché è questo l’amministrazione di sostegno: un aiuto ed un sopporto ad una persona debole. Non delegittima il beneficiario ( come si poteva ritenere del precedente ed invasivo istituto dell’interdizione ). Il proprio congiunto non perderà nessuna delle sue capacità. Potrà scegliere l’indirizzo della propria vita quotidiana insieme all’amministratore designato, potrà indicare la destinazione delle proprie risorse economiche, resterà libero di fare testamento senza interferenze alcuna.

Allo stesso tempo è una forma di tutela per il parente che agisce per conto della persona fragile. Autorizzato e monitorato dal Giudice tutelare, porrà in essere ogni azione unicamente nell’interesse del beneficiario e non incorrerà in violazioni della legge ( se non per mandato infedele ). Infatti il Giudice Tutelare, a seguito della presentazione di un ricorso da parte dell’avvocato, disporrà nel proprio provvedimento quali compiti potranno essere svolti dall’amministratore singolarmente, quali dovranno essere svolti congiuntamente con il beneficiario e quali resteranno residualmente nella sfera autonomistica di quest’ultimo.

Lo Ius est Milita - Avvocati annovera numerose procedure in essere, vantando specialisti in materia e quindi un’esperienza  ormai pluriennale. Si appoggia ad un personale medico, geriatrico e psichiatrico, per poter garantire un’assistenza a tutto tondo per le famiglie che necessitano un supporto. Collabora con specialisti, ha contatti diretti con strutture di ricovero per anziani e associazioni per il reperimento di badanti.

Svolge un’assistenza ed un supporto totale al familiare che decide di presentare il ricorso: redazione di un atto dettagliato e specifico, tale da agevolare il Giudice nella valutazione del caso specifico; allegazione completa della documentazione necessaria al Tribunale, così da accelerare i tempi di decisione; presenza costante in tutte le udienze innanzi al Magistrato e ausilio negli incombenti successivi di cancelleria.

Siamo a disposizione per un incontro conoscitivo con le famiglie anche per rilasciare consulenze specifiche.

Avv. Simone Maria Previtali